CENNI CRITICI DI PAOLO ORSATTI

Alcuni soggetti plastici di Soraperra Andrea nascono magicamente dalla materia amorfa di antiche tavole di legno o radici, riprendono vita e colore per accompagnarci dal mondo sensibile, verso le vie che conducono fuori dal mondo dei sensi per comprendere che la vita umana acquista valore e significato solo se si penetra con lo sguardo di un altro mondo. L’uomo grazie a questa penetrazione non si estranea come molti temono dalla vita reale, ma solo per mezzo di essa egli impara a stare sicuro e saldo in questa vita, perciò grazie a questa conoscenza si diventa più capaci nella vita, non meno capaci.

Andrea Soraperra in felice simbiosi fra natura e scultura utilizza essenze legnose quali: pino cembro, ulivo, larice castagno, noce, ciliegio, lavorati con una indiscutibile abilità da lui modellati, con scalpelli e sgorbie con spirito artigianale, ma pur capace di proporsi come ricerca e pensiero, per la sua ampiezza e per la capacità di penetrare non solo il legno ma anche in modo del tutto spirituale le cose della vita. Opere a tutto tondo ma anche bassorilievi in cui la materia si rianima con eleganti figure femminili ascetiche e mistiche esaltate da tenui interventi con cere colorate, spuntar come nuovi fiori di una pianta.

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